Nasce “Lapilli”: la nuova collana di Edizioni Kalós

By Riccardo Piazza Mar 16, 2026

“Frammenti incandescenti, imprevedibili, carichi dell’energia del sottosuolo”. 

Nella suggestiva cornice di Spazio Sette, a Roma, tra gli affreschi seicenteschi di Giacinto e Ludovico Gimignani, viene presentato Cose che nessuno vede di Lisa Bentini. 

«Una bella storia può venire a tutti ma… ma una bella scrittura è un’altra cosa» dirà Romana Petri per introdurre il volume di Bentini. Tra la vita e la morte, tra fotografie e ciocche rosse, tra la caninità e il diritto di essere in lutto, l’autrice si muove in un doppio binario che unisce le assenze della Bambina e del cane Beverly. 

La penna di Lisa Bentini, docente e scrittrice sulle pagine culturali del Manifesto, si sposta tra passato e presente, cercando modi per verbalizzare la perdita e quel legame indissolubile con la morte.

Non è solo memoria, non è solo dolore – che ci porta ad esser come onde rabbiose – ma una storia di nonostante, e di come la vita riesca sempre a continuare, anche quando non sembrano esservi vie d’uscita. 

Non è solo la nascita di una nuova opera – e di una nuova scrittrice – è anche il battesimo del fuoco di “Lapilli”, la nuova collana di Edizioni Kalós. 

La collana è diretta da Antonio Sunseri e vi collaborano Flavia Salvati, Flavia Filpi, Luana Lupo, Gaia Miceli e Alice Di Liberti.  Il progetto, si propone “come spazio di scoperta, ricerca e valorizzazione delle voci capaci di interpretare la complessità del presente attraverso uno sguardo autentico e una scrittura di alta qualità letteraria”.

Oltre Cose che nessuno vede e Non offendere di Erica Donzella, sono previste altre cinque uscite per raccontare le voci che “accendono fuochi nella notte”. 

Come all’interno della libreria-palazzo rinascimentale Cavallerini Lazzaroni ogni dettaglio è curato al meglio, anche la collana è soggetta a peculiarità che denotano la grande dedizione. La carta, ad esempio, non è solo nera ma lavica, portando così un pezzo dell’Etna nelle copertine e pertanto in ogni spazio e presentazione. 

In un panorama editoriale spesso dominato da logiche di mercato e da una produzione accelerata, “Lapilli” prova a rallentare il passo e a riportare al centro la scrittura, la ricerca e la cura del libro come oggetto e come esperienza.

Se i primi titoli sono un’indicazione della strada intrapresa, la collana promette di diventare uno spazio vivo e riconoscibile per nuove voci e nuove narrazioni. Piccoli frammenti, sì, ma capaci di accendere fuochi destinati a durare nel tempo.

By Riccardo Piazza

Libraio, Presidente e caporedattore. Grazie alle mie due lauree...