TESTO 2026: ALLA LEOPOLDA, UN VIAGGIO NELL’ESTRO DELL’EDITORIA

By Martina Iannone Feb 26, 2026

Creativa, teatrale e immersiva: sono i tre aggettivi che restituiscono al meglio l’atmosfera di Testo, la fiera editoriale che torna a Firenze dal 27 febbraio al 1° marzo per la sua quinta edizione. Nata da un’idea di Todo Modo prende vita all’interno della stazione Leopolda e attorno a questo luogo sviluppa un ideale viaggio attraverso le sette stazioni che costituiscono la filiera editoriale: manoscritto, risvolto, traduzione, segno, racconto, libreria e lettore. Camminando tra questi spazi si ha la sensazione di assistere dall’interno al processo di creazione di un libro, come spettatori di eccezione. In tal modo si delinea una delle fiere più particolari del panorama italiano che, lontana dalle grandi folle editoriali, offre un’esperienza più intima e raccolta, trasformando la visita in un percorso narrativo che si intreccia con la dimensione visiva. 

Il tema di quest’anno è l’Estro, quella scintilla che punge e mette in moto la creatività intellettuale. È il filo conduttore che unisce una varietà di questioni intime e collettive, dall’identità di genere alle età della vita, dai rapporti familiari alle trasformazioni sociali. Gli incontri dedicati all’identità trans e alla crisi del maschile – come il seminario Testofficina di Paul B. Preciado o la presentazione di Trans. Una poetica del paradosso di Sandra Cane – offrono uno spazio di ascolto e di confronto per ripensare i linguaggi dominanti e le narrazioni sull’identità di genere. Le età della vita e il rapporto tra le generazioni sono al centro di opere come L’era del figliarcato di Ysra, che racconta le difficoltà dei giovani sudcoreani tra mondo del lavoro ostile e famiglie tradizionali. Non mancano le riflessioni sulla libertà e sul pensiero femminile, raccolte da Bianca Pitzorno in La sonnambula.

Tanta attenzione alle tematiche ambientali: Nature ribelli e Il messia delle piante offrono spunti per raccontare storie di biodiversità, di territori minacciati, con protagonista una natura che resiste e si trasforma. Arte, architettura, meditazione e letteratura per ragazzi: il cuore emotivo di Testo è, in fondo, lasciarsi attraversare da idee, immagini e ritmi diversi.  Grande sensibilità, infine, anche per le tematiche che attraversano l’editoria contemporanea, come emerge dai panel dedicati ai nodi più urgenti del settore. Tra questi, il panel sugli esordienti, uno spazio prezioso che offre possibilità di incontro e di confronto con editor e agenti letterari, e il panel sulla traduzione che quest’anno affronterà le trasformazioni e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale. La vicinanza al mondo contemporaneo passa anche attraverso l’attenzione alle nuove forme di fruizione e di promozione del libro: il mondo dei social e il fenomeno del BookToktrovano spazio in eventi dedicati che esplorano le nuove frontiere dell’editoria e il modo in cui le comunità digitali stanno ridefinendo il rapporto tra autori e lettori.

Tra stazioni, incontri e nuove prospettive, a Testo si porta in scena un’editoria che non teme di interrogarsi e di trasformarsi attraverso il confronto, accogliendo tanto la tradizione quanto le sfide del presente. Per lettori, scrittori, editori e appassionati è il luogo ideale in cui farsi guidare dall’Estro e scoprire nuovi orizzonti, pagina dopo pagina.