Enoteca Letteraria: l’incontro che genera idee

By Riccardo Piazza Feb 20, 2026

“Dicono che con la cultura non si mangi, all’Enoteca Letteraria con la cultura si beve!”, scrive Tonino Puccica, gestore del locale. 

L’Enoteca Letteraria è un luogo di incontro, di scambio di idee, di resilienza. Abbiamo avuto il piacere di intervistarli per saperne di più della magia che c’è dietro questo locale. 

Qual è l’idea culturale che sta alla base di Enoteca Letteraria e come è nata la scelta di unire libri e vino in un unico progetto?

Enoteca Letteraria non è solo una libreria e un’enoteca, bensì la definisco uno spazio dove l’incontro fra le persone suscita curiosità e interesse, due elementi che inevitabilmente portano allo scambio di idee, di pensieri. Noi crediamo che siano proprio questi gli elementi cardine della cultura; e il LIBRO, questo illustre sconosciuto, rappresenta l’unione di idee, storie di vita vera e di fantasia, background culturali e incontri fra persone, proprio ciò che avviene in una libreria. L’abbinamento con il vino nasce dall’idea dello stesso, una bevanda lenta, da degustare, assaporare e condividere in compagnia, proprio come può essere la lettura di un libro. Inoltre non scordiamoci dell’idea alla base di tutto, fare cultura: il vino stesso rappresenta fortemente l’identità di una terra, una regione, un popolo.

Il vostro spazio ospita eventi di diversa natura (reading, presentazioni, musica, ecc.). Come scegliete i contenuti e che ruolo giocano questi eventi nella vita culturale della comunità romana?

Per la scelta e la valutazione delle proposte musicali, di cineforum, reading, presentazioni di libri e tanto altro, ci piace conoscere le persone dietro le proposte. Un semplice brano musicale, ad esempio, può essere interpretato sotto molteplici chiavi che rendono unica la stessa esibizione, ed è proprio ciò che c’è dietro che a noi interessa, il messaggio che si vuole mandare. Non so di preciso che ruolo giochino questi eventi all’interno della comunità romana, ci sarebbe da chiederlo a chi li vive da esterno e potrebbe essere un buon esperimento sociale. Ciò che a noi piacerebbe creare, e credo che già lo stiamo facendo, è una rete di persone con senso di aggregazione, pur essendosi viste per la prima volta, che si sentano libere di scambiare i propri pensieri e le proprie idee. La socialità, d’altronde, è uno degli elementi che rende l’essere umano diverso da molte altre forme di animali.

Come curate la selezione dei libri e dei vini? C’è un filo conduttore o una filosofia che guida queste scelte, ad esempio enfasi su autori emergenti, libri antichi, vini locali?

La selezione di libri e vini è forse la parte più bella del nostro lavoro. Ci teniamo a dare spazio a realtà di case editrici indipendenti che spesso, misteriosamente, non si trovano nelle grandi catene di librerie. Crediamo che, purtroppo, ormai il nome venda più della validità del contenuto e proviamo a distinguerci in questo. Realtà editrici indipendenti, autori emergenti, presentazioni interattive, come può non venir fuori qualcosa di interessante? Per i vini proviamo a seguire, più o meno, la stessa linea guida: il tentativo è quello di valorizzare piccole realtà territoriali, principalmente del Lazio ma non solo, dove, come detto all’inizio di questa intervista, risiedono le radici dei popoli e dei territori.

In un Paese in cui i dati sulla lettura restano scoraggianti, che ruolo può avere secondo voi uno spazio come Enoteca Letteraria?

I dati sulla lettura sono scoraggianti, è vero, ma secondo noi la vera domanda da porci è un’altra: la pubblicità della grande distribuzione propone libri validi, con argomentazioni interessanti? O al contrario propone nomi posti in risalto perché “si vende bene”? Prima di chiedersi perché si legge molto meno di prima, bisogna chiedersi se la proposta è interessante, a partire dagli autori, passando per le case editrici, la distribuzione, e arrivando a noi, librai indipendenti. Tutto ciò che possiamo fare, noi di Enoteca Letteraria, come tutte le librerie indipendenti, è accendere la curiosità nelle persone che ci frequentano tramite dibattiti, eventi o consigli e scegliendo volumi che magari non troverebbero in una libreria di catena.

Guardando al futuro, quali sono le vostre ambizioni per Enoteca Letteraria? Avete in programma nuovi progetti, collaborazioni o iniziative culturali che vi entusiasmano particolarmente?

“Ambizioni” è un termine imprenditoriale che non ci appartiene troppo, ma abbiamo sicuramente la voglia di coinvolgere all’interno della nostra realtà persone nuove, riuscendo a diventare, ancora più di adesso, un punto di riferimento culturale e sociale sul territorio. Tengo particolarmente ad un evento che abbiamo in programma a stretto giro: il 21 febbraio, dalle 22:00 alle 3:00 di notte, si terrà la seconda edizione della “Notte Bianca della Poesia”, organizzata da Enoteca Letteraria, durante la quale sarà data la possibilità a tutti di leggere le proprie poesie, una sorta di maratona di versi, emozioni e vino, che ci accompagnerà (quasi) tutta la notte, e l’ingresso sarà totalmente gratuito.
Questo è ciò che prova ad essere Enoteca Letteraria.

By Riccardo Piazza

Libraio, Presidente e caporedattore. Grazie alle mie due lauree...