L’era del figliarcato: Ysra presenta a Testo il suo romanzo tra letteratura, identità e immaginazione sociale

By Martina Iannone Mar 11, 2026

Che cosa accadrebbe se, in una società profondamente patriarcale come quella coreana, fosse la figlia a diventare il capo famiglia? Da questa domanda, in parte provocatoria, prende forma L’era del figliarcato, il romanzo della scrittrice coreana Ysra, presentato durante la seconda giornata della  fiera dell’editoria di Testo, a Firenze.

Una finzione che nasce dal reale

Ysra definisce il suo libro una narrazione sospesa tra realtà e finzione. Pur non essendo un’autobiografia, il romanzo attinge a dinamiche familiari vissute in prima persona, trasformandole in materia narrativa. La finzione, racconta l’autrice, è stata soprattutto un’occasione di catarsi: le ha permesso di chiedere perdono, rielaborare conflitti, osservare da un’altra prospettiva le relazioni con i suoi familiari.

Secondo Ysra, oggi i conflitti generazionali non riguardano più soltanto il rapporto tra genitori e figli, ma anche il divario crescente tra diverse velocità del mondo, tra modi differenti di concepire e percepire la realtà e il cambiamento. Anche per questa ragione L’era del figliarcato ha trovato lettori di tutte le generazioni, venendo spesso scambiato come regalo tra genitori e figli.

Figliarcato, potere e ironia

Il “figliarcato” immaginato da Ysra non è un’alternativa speculare al patriarcato, ma piuttosto una forma “più gentile” di potere: la gerarchia resta ma cambia il suo epicentro. È una rivoluzione o una riforma? Forse, suggerisce l’autrice, un punto di vista che possa aprire a nuove prospettive, senza essere necessariamente radicale.

Nel romanzo, la figlia diventa la figura che conta di più all’interno della famiglia. Ysra racconta di essersi immaginata come capofamiglia all’interno di una sorta di utopia, salvo poi scoprire di riprodurre inconsapevolmente alcune scelte compiute dal padre e del nonno, testimonianza di come il ruolo, indipendentemente da chi lo ricopre, possa diventare una trappola.

L’ironia è uno degli strumenti principali del libro: attraverso la leggerezza, Ysra racconta la quotidianità, la convivenza, le contraddizioni familiari. Eppure, nonostante la centralità delle figure femminili, l’autrice non definisce il romanzo “femminista”. Pur considerandosi femminista, preferisce che il libro possa essere letto senza pregiudizi anche da chi non si riconosce in questa etichetta.

Ysra, un’artista poliedrica

Invitata come unica autrice asiatica all’evento fiorentino, Ysra ha voluto regalare al suo pubblico una testimonianza della sua cultura musicale di origine suonando e intonando l’Arirang, canto tradizionale coreano che esprime insieme dolore e attraversamento accompagnando negli anni guerre, moti per l’indipendenza ma anche occasioni di festa e il ricordo di persone care.

Il legame con il cinema e la futura serie

Il romanzo dialoga apertamente con il cinema. Ysra cita Parasite (film del 2019 di Bong Joon-ho) come una delle sue ispirazioni principali, soprattutto nella struttura narrativa e nella divisione degli spazi domestici. L’era del figliarcato diventerà a sua volta una serie televisiva: un adattamento è attualmente in produzione in Corea e ci si auspica possa arrivare presto anche in Europa seguendo il successo internazionale ottenuto dal romanzo.